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Bruxelles, Maggio 2004



Gentili Signore e Signori,

con la seguente relazione vogliamo fornirvi un'idea generale sulle attività che riguardano la politica sociale europea nel corso degli ultimi anni 1999-2004 per dimostrarvi che il Partito Popolare Europeo (PPE) si muove anche in questo settore con competenza e determinazione. "Il Partito Popolare Europeo (PPE) ha la ferma intenzione di rimanere la forza politica più importante presente sullo scenario europeo. Per questo motivo vuole essere ancora di più il partito dell'economia sociale di mercato, il partito che rappresenta senza distinzioni i datori di lavoro e i dipendenti."
(da una risoluzione del Congresso del Partito Popolare Europeo di Estoril, 2002)

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Elmar Brok (Membro del Parlamento Europeo)
Presidente dell' Unione Europea dei Lavoratori Democratico-Cristiani (UELDC)
Bartho Pronk (Membro del Parlamento Europeo), Presidente del gruppo lavoratori del frazione Partito Popolare Europeo (Democratico-Cristiano) e Democratici Europei al Parlamento Europeo

 


Commissione per l'occupazione e gli affari sociali del Parlamento Europeo:
Gruppo del Partito popolare europeo (Democratico-cristiano) e Democratici europei

  • MENRAD, Winfried, Vicepresidente, Repubblica federale di Germania

    HERMANGE, Marie-Thérèse, Vicepresidente, Francia


  • BASTOS, Regina , Membro, Portogallo
    BAUER, Edit , Membro, Slovacchia
    BREJC, Mihael , Membro, Repubblica di Slovenia
    BUSHILL-MATTHEWS, Philip , Membro, Regno Unito
    CHRZANOWSKI, Zbigniew , Membro, Polonia
    COCILOVO, Luigi , Membro, Italia
    FATUZZO, Carlo , Membro, Italia
    FERRI, Enrico , Membro, Italia
    GLASE, Anne-Karin , Membro, Repubblica federale di Germania
    HELMER, Roger , Membro, Regno Unito
    KRATSA-TSAGAROPOULOU, Rodi , Membro, Grecia
    LOMBARDO, Raffaele , Membro, Italia
    MANN, Thomas , Membro, Repubblica federale di Germania
    MANTOVANI, Mario , Membro, Italia
    MASTELLA, Mario Clemente , Membro, Italia
    ORY, Csaba , Membro, Ungheria
    PALECKOVÁ, Alena , Membro, Cechia
    PÉREZ ÁLVAREZ, Manuel , Membro, Spagna
    PRONK, Bartho , Membro, Paesi Bassi
    PROVAN, James L.C. , Membro, Regno Unito
    SACRÉDEUS, Lennart , Membro, Svezia
    SMET, Miet , Membro, Belgio


  • Sir ATKINS, Robert , Membro sostituto, Regno Unito
    AVILÉS PEREA, María Antonia , Membro sostituto, Spagna BANOTTI, Mary Elizabeth , Membro sostituto, Irlanda
    BARTOLOZZI, Paolo , Membro sostituto, Italia
    BEAZLEY, Christopher J.P. , Membro sostituto, Regno
    CHICHESTER, Giles Bryan , Membro sostituto, Regno Unito
    GRÖNFELDT BERGMAN, Lisbeth , Membro sostituto, Svezia
    GUTIÉRREZ-CORTINES, Cristina , Membro sostituto, Spagna
    HIERONYMI, Ruth , Membro sostituto, Repubblica federale di Germania
    KOCH, Dieter-Lebrecht , Membro sostituto, Repubblica federale di Germania
    MAYER, Xaver , Membro sostituto, Repubblica federale di Germania
    NARANJO ESCOBAR, Juan Andrés , Membro sostituto, Spagna
    OOMEN-RUIJTEN, Ria G.H.C. , Membro sostituto, Paesi Bassi
    PIRKER, Hubert , Membro sostituto, Austria
    STAUNER, Gabriele, Membro sostituto, Repubblica federale di Germania
    SUMBERG, David , Membro sostituto, Regno Unito
    SUOMINEN, Ilkka , Membro sostituto, Finlandia
    de VEYRINAS, Françoise , Membro sostituto, Francia
    ZISSENER, Sabine , Membro sostituto, Repubblica federale di Germania

 

COMMISSIONE PER L'OCCUPAZIONE
E GLI AFFARI SOCIALI
DEL PARLAMENTO EUROPEO

5a legislatura 1999-2004



La lotta contro la disoccupazione
riveste tuttora la massima priorità, benché alcuni Stati membri abbiano ottenuto importanti risultati in questo ambito. La discussione sulle strategie adeguate per combattere la disoccupazione occupa pertanto uno spazio sempre maggiore in occasione dei vertici. L'enfasi posta su raccomandazioni sempre più ampie in merito alla lotta contro la disoccupazione va vista anche alla luce delle esigenze connesse con la realizzazione del mercato interno con una moneta unica. In occasione del vertice di Lisbona sono state adottate decisioni di fondamentale importanza per il rinnovamento tecnologico dell'Europa, tra cui rientrano, secondo il parere degli capi di Stato e di governo dell'UE, gli investimenti pubblici nell'istruzione, nella ricerca e nell'infrastruttura, un'ulteriore liberalizzazione dei mercati e una riforma dei sistemi di sicurezza sociale.

Entro il 2010 l'UE dovrà trasformarsi nell'economia più dinamica e più competitiva del mondo. La commissione ha applicato concretamente tali orientamenti generali, chiedendo misure volte a porre fine alla discriminazione fondata sul sesso in termini di retribuzione e di accesso al mercato del lavoro, ha promosso la collaborazione di tutti gli attori sul mercato del lavoro e, al contempo, ha contribuito ad evitare che il patto di stabilità venisse messo a repentaglio dalle misure adottate al fine di promuovere l'occupazione e che venisse aggravato ulteriormente l'onere fiscale delle imprese; essa ha inoltre fatto sì che le misure occupazionali fossero incentrate su alcuni punti focali, per cui gli orientamenti possono ora essere suddivisi in: 1) miglioramento dell'occupabilità, 2) sviluppo dell'imprenditorialità, 3) promozione della flessibilità delle imprese e dei dipendenti e 4) rafforzamento delle misure volte a garantire le pari opportunità.

Un ruolo centrale nell'attuazione delle decisioni di Lisbona è stato svolto anche dal dibattito sulla riforma dei sistemi di previdenza sociale. In questo ambito, è stato possibile respingere le rivendicazioni, che il PPE ritiene eccessive, di armonizzare i regimi sociali in tutti gli Stati membri per introdurre un reddito minimo o una pensione minima per tutti, nonché di ridurre l'orario di lavoro ed è stato possibile far sì che al processo di riforma dei sistemi venissero applicati i seguenti principi: il lavoro deve nuovamente essere percepito come qualcosa che vale la pena di fare, i redditi devono essere consolidati, le pensioni devono essere garantite sulla base di un regime pensionistico finanziabile a lungo termine, l'integrazione sociale deve essere promossa e occorre garantire un'assistenza sanitaria di elevata qualità con costi sostenibili a lungo termine. Si propone inoltre il modello della previdenza integrativa che è diventato una realtà concreta a livello europeo grazie all'introduzione di norme in materia di controllo dei fondi pensionistici, di abbattimento delle barriere, di mobilità dei lavoratori, nonché di adeguamento allo sviluppo demografico.

Inoltre, dietro l'impulso delle decisioni adottate dal vertice di Lisbona, la commissione si è occupata intensamente della qualità dei posti di lavoro e dell'offerta del mercato del lavoro e ha cercato di contribuire a garantire i posti di lavoro a lungo termine. Ciò non significa soltanto dotare i posti di lavori di attrezzature dell'ultima generazione, ma anche creare condizioni di lavoro diverse e in particolare far sì che sia più semplice conciliare la vita professionale e quella famigliare e, per i lavoratori più anziani, restare sul mercato del lavoro. In particolare, sono stati profusi notevoli sforzi volti a migliorare la direttiva sull'orario di lavoro e a includere altre categorie di lavoratori nel campo di applicazione della direttiva che in passato ne erano escluse, ma anche nel contesto dell'orario di lavoro dei conducenti di veicoli stradali e delle condizioni di lavoro dei lavoratori interinali. In questo contesto vanno visti anche gli sforzi volti a migliorare la tutela della salute e la sicurezza sul luogo di lavoro. Sono state per esempio approvate direttive sulla protezione dei lavoratori contro i rischi connessi all'esposizione all'amianto durante il lavoro e contro le vibrazioni e il rumore, nonché prescrizioni minime applicabile alle attrezzature di lavoro, che deve contribuire a prevenire cadute nel contesto di lavori effettuati in quota.

Per quanto riguarda il miglioramento della qualità dell'offerta di lavoro, l'obiettivo principale è stato quello di rafforzare l'impegno nel settore dell'istruzione e della formazione. Per poter raggiungere l'obiettivo di Lisbona, di diventare l'economia basata sulla conoscenza più competitiva del mondo, la commissione ha chiesto di migliorare i sistemi di istruzione e di combattere i deficit qualitativi registrati per ciò che riguarda l'uso delle tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni. Tenendo conto della rapidità con cui avvengono i cambiamenti tecnologici e dell'intensa competizione a livello globale, è necessario sviluppare un modello di apprendimento lungo tutto l'arco della vita per ottenere gli obiettivi sopra elencati e tale modello deve essere promosso anche mediante incentivi finanziari.

Per migliorare in modo sostanziale le condizioni di vita delle famiglie particolarmente svantaggiate, categoria in cui rientrano molto spesso le famiglie monoparentali e per promuovere l'integrazione sociale, è stato varato un programma d'azione con una dotazione finanziaria di 75 milioni di euro che promuove la cooperazione tra gli Stati membri dell'UE nella lotta contro l'esclusione sociale. Inoltre, sono stati profusi ulteriori sforzi volti a combattere la discriminazione fondata sulla razza o l'origine etnica.

La commissione ritiene importante non soltanto punire la discriminazione nei settori dell'istruzione, dell'occupazione, della protezione sociale e dell'assistenza sanitaria e istituire un diritto al risarcimento del danno subito dalla vittima della discriminazione, fermo restando che l'onere della prova è a carico dell'accusato che deve dimostrare di non aver assunto un comportamento discriminatorio, ma anche combattere la discriminazione fondata sull'età, sulla religione o sulle convinzioni personali, sul handicap o sulle tendenze sessuali. In particolare, occorre garantire un accesso libero all'occupazione e alla formazione e la parità di trattamento per ciò che riguarda le condizioni di lavoro, segnatamente la retribuzione e il licenziamento.

La commissione si è inoltre occupata dell'agenda sociale presentata dalla Commissione che dovrà essere attuata a partire dal 2001 per un periodo di cinque anni. In questo modo si intende garantire un'interazione positiva e dinamica tra la politica economica, occupazionale e sociale. Innanzitutto, la commissione intende rafforzare il ruolo della politica sociale quale fattore produttivo nell'intento di operare la transizione economica e sociale, adeguare un nuovo ambiente di lavoro e creare occupazione con migliori posti di lavoro. Pertanto l'agenda sociale contiene considerazioni, obiettivi e strategie di attuazione relativi ai settori dell'occupazione, del cambiamento tecnologico e sociale, della sicurezza sociale e dell'equilibrio sociale che sono stati discussi nel corso degli ultimi anni dalla commissione.

Per ottenere tali obiettivi si è fatto ricorso al coordinamento delle politiche nazionali (metodo di coordinamento aperto), a disposizioni legislative adeguate, all'utilizzo dei fondi strutturali, ma anche al dialogo sociale. Per ottenere un'ulteriore integrazione si dovrebbe fare ricorso ad analisi, progetti di ricerca e al mainstreaming quali "migliori pratiche".

La commissione si è occupata in modo intenso anche della codificazione del regolamento (CEE) n. 1408/71 relativo all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale. Essa è riuscita ad ampliare il campo di applicazione del regolamento a tutte le persone che si spostano all'interno della Comunità e a semplificare le disposizioni legislative, le definizioni e i termini vigenti, nonché a far sì che l'assistenza sanitaria sia garantita anche ai pensionati residenti in Stati membri diversi da quello in cui hanno lavorato. È stato possibile evitare che a livello comunitario venissero riconosciute le coppie omosessuali, che venisse estesa la definizione di famiglia, nonché il riconoscimento dei diritti dei cittadini comunitari a cittadini dei paesi terzi.

The European Union of Christian Democratic Workers (EUCDW) consists of 23 workers' organisations from 15 countries and is an association of the European People's Party (EPP).

responsible: Elmar Brok MEP, President



EUCDW
European Union of Christian Democratic Workers
c/o EPP, Rue du Commerce / Handelsstraat 10
B-1000 Brussels


E-mail: EUCDW


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